Il meolo dimenticato

Mi capita sempre più spesso, quando vado su barche altrui, di notare che il meolo non viene usato. Per chi se ne fosse dimenticato il meolo e’ quella cimetta che e’ inserita vicino ai bordi della vela dentro ad una piega di rinforzo (vaina) , dove ad una estremità e’ cucito un piccolo strozzascotte che serve a bloccare la cimetta stessa. Con l’uso spesso con vento sostenuto la balumina, sia del fiocco che della randa, nonostante il rinforzo costituito dalla vaina, si deforma irrimediabilmente perdendo l’elasticita’ iniziale, e’ chiaro che se le vele fossero impiegate nel loro range di utilizzo cioè nell’intervallo definito dai limiti di velocità del vento per il quale e’ stata progettata, subirebbe solo deformazioni elastiche, mantenendo la sua forma originaria nel tempo. L’allungamento della balumina determina in quella zona uno sbattimento della vela, con conseguente danneggiamento del regolare scorrimento dell’aria e conseguente minore rendimento. Quindi …… tesiamo il meolo “per favore” facciamo cessare lo sbattimento così in un colpo solo aumentiamo la velocità, riduciamo il rumore e anche la vista della vela a segno ci guadagna. Anche il meolo ha un limite cioè quando l’allungamento della balumina diviene tale da causare un eccessivo sbattimento, con conseguente eccessiva tensione del meolo, occorre l’intervento del velaio per far si che la balumina ritorni come prima.

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